sunto della relazione presentata dalla Dott.ssa Patrizia Gentilini nel corso della sessione Ambiente e Tumori.
11 ottobre 2008 a Verona in occasione del X Congresso Nazionale AIOM
Premessa
Parlare di diossina ( TCDD o "diossina
di Seveso") oggi significa parlare di un inquinante che è diventato ormai il
simbolo dell'inquinamento del nostro pianeta e dalla cui contaminazione nessuno
può ritenersi esente (1). Un editoriale recentemente comparso su Nature (2),
riferito a nuovi meccanismi d'azione della TCDD indipendenti dal legame con il
recettore AhR e che comportano la formazione
di enzimi atipici, alteranti la
fisiologica degradazione dei recettori (…)
Dott.ssa Patrizia Gentilini
Rapporto Greenpeace Italia
Giugno 2002
Introduzione Le sostanze inquinanti emesse sotto forma gassosa da un impianto di
incenerimento si diffondono inevitabilmente nell'ambiente circostante. In
realtà il problema non è solo circoscritto all'area attigua all'impianto, in
quanto le particelle solide, i composti organici volatili e semivolatili (come
diossine e PCB) possono essere trasportati per mezzo di correnti aeree anche a
notevoli distanze dalla fonte di emissione. Secondo Lorber et al. (1998)
solo il 2% circa (…)
Per l'inoltro di questo articolo si ringrazia l'Associazione Rete Donne Brianza
Un documento valido, chiaro ed informativo relativo alla produzione ed agli effetti della diossina sull'ambiente, sulla catena alimentare e sulla salute umana.
Le
diossine sono cancerogene
Nel 1976, un incidente nell'industria chimica
"ICMESA" di Seveso, rese famigliare il nome di una classe di composti
chimici, fino allora sconosciuta ai non addetti ai lavori: le diossine. Il
volto deturpato dall' acne di una bambina di Seveso fece il giro del mondo e
mise tutti davanti agli effetti devastanti prodotti dall' esposizione acuta a
questi composti.
Ci sono voluti venti anni per porre
fine all'accesa polemica, scoppiata subito dopo Seveso, sui danni (…)
Dott. Federico Valerio
Direttore del Laboratorio di Chimica Ambientale
Istituto dei Tumori-Genova
Dott. Federico Valerio
Direttore del Laboratorio di Chimica Ambientale
Istituto dei Tumori-Genova
Lo stato dell’arte delle alternative all’incenerimento per la parte residua dei rifiuti
municipali”. Documento di Greenpeace Italia
Riassunto Lo scopo di questo studio è di valutare la fattibilità di un sistema di gestione dei rifiuti residuali che non preveda alcun processo di trattamento termico. Lo studio comprende una rassegna dei sistemi di trattamento meccanico biologico (TMB) e dei loro potenziali effetti.I sistemi di trattamento meccanico biologico non sono nuovi. Nelle loro forme più primitive, li possiamo considerare come una evoluzione di base rispetto agli impianti di compostaggio di rifiuti (…)
Greenpeace Italia
Cemento ottenuto dai rifiuti e rischi ambientali
Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi ( Marcel Proust )
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna ( Einstein )
a cura del Comitato "Lasciateci Respirare" di Monselice PD
Uno studio demografico dei tassi di mortalità di alcune province della Campania, negli anni 1982-2001 che evidenzia l'incremento di alcune patologie tumorali e malformazioni in molte delle terre martoriate dallo sversamento illegale dei rifiuti.
di MariaGrazia Caselli Prof.Ordinario di Demografia e Rosa Maria Lipsi Ricercatrice Serv.Demografia Facoltà di Scienze Statistiche Università La Sapienza-ROMA
Pubblicazione per gentile concessione della rivista di critica sociale "Il seme sotto la neve"
"NO alla sociatà usa e getta/SI ad una società sostenibile"
"Dio ricicla, il diavolo brucia"
Paul Connett, britannico di nascita, è un Docente
di chimica ambientale, chimica generale e tossicologia alla St. Lawrence di
Canton nello Stato di New York.
Oltre all'insegnamento, egli ha messo la sua scienza a disposizione di associazioni, istituzioni e
comitati cittadini, adoperandosi in convegni di divulgazione scientifica (più di 1800 conferenze e seminari in 49
stati USA ed in altri 46 paesi dei restanti continenti) concernenti i problemi sanitari correlati (…)
Il professor Federico Valerio, direttore del Dipartimento di Chimica Ambientale dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, spiega perchè sulla questione rifiuti la miglior tecnica per il residuo non riciclabile sia il Trattamento Meccani
Il
professori Soyez K. e Plickert S., dell'Università di Potsdam (Germania),
sembrano non aver dubbi: i trattamenti Meccanico Biologici (MBT) sono
tecnologie alternative all'incenerimento dei rifiuti. Questo è quanto affermato
nel loro articolo, pubblicato nel 2003, sullo stato dell'arte dei sistemi di
pretrattamento meccanico-biologici e sulle potenzialità dei trattamenti
biologici dei rifiuti.
Federico Valerio
Direttore dl Dipartimento di Chimica Ambientale dell'istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-Genova
Per questo articolo si ringrazia il Dr.E.Vassallo-Centro Nazionale di Ricerche.